Il Ravello Festival prosegue sabato 12 luglio con la musica cameristica degli Archi dell’Accademia di Santa Cecilia, che presenteranno un programma che spazia dalla rilettura de “La morte e la fanciulla”, nella trascrizione di Mahler, alla suadente e celebre Serenata di Čajkovskij, senza dimenticare un omaggio a Richard Strauss, nel centocinquantesimo della nascita, con l’esecuzione del raffinato Sestetto-ouverture da “Capriccio”. ).
Nata nel 1908, l’Orchestra di Santa Cecilia, tra le più prestigiose del panorama nazionale ed internazionale, ha rivolto particolare attenzione al repertorio da camera, favorendo la formazione di diversi ensemble composti dalle prime parti orchestrali. Grazie alla guida del direttore Luigi Piovano, primo violoncello dell’Orchestra Sinfonica di Santa Cecilia – e già partner di Sawallisch, Chung, Pappano, Kavakos, Pollini – gli Archi dell’Accademia occupano un posto di assoluto rilievo in questo ambito.
Inoltre sempre domani verrà inaugurata a Villa Rufolo l’esposizione di ceramiche al femminile “Pandora direzione Sud”, n mostra fino al 31 ottobre a cura di Anna Rita Fasano.
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