È stata inaugurata nel Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore la mostra “Capolavori in dettaglio” Il progetto ideato e diretto da Renato Parascandolo, prodotto e realizzato dall’Associazione Pietrasanta Polo Culturale con il Comune di Napoli e la Rai, si pone in continuità con “Una Mostra impossibile” di Leonardo, Raffaello e Caravaggio che ha segnato oltre 80mila visitatori in poco più di sei mesi.
Fino al 10 ottobre, nel grande refettorio del Convento di San Domenico Maggiore si potranno ammirare su uno schermo di enormi dimensioni le immagini di 117 capolavori di Leonardo, Raffaello e Caravaggio riprodotte in altissima definizione e nei minimi dettagli. Tali dipinti verranno illustrati da giovani storici dell’arte di diverse città italiane che si alterneranno in un ciclo di incontri serali a partire da fine agosto.
L’esposizione comprende anche una sezione dedicata a Leonardo di cui si presenta l’intera opera pittorica, 17 dipinti, riprodotta in dimensioni reali e ad altissima definizione. In particolare, i visitatori potranno ammirare “L’ultima cena” in una versione multimediale e interattiva su touch screen che consente di addentrarsi nei dettagli dell’opera fino a osservarne le screpolature dell’intonaco.
Completano l’esposizione leonardesca cinque macchine costruite attenendosi scrupolosamente ai suoi disegni. “I cantieri di Leonardo” sono un ulteriore esempio del valore che assume la riproduzione nella divulgazione delle conoscenze artistiche, scientifiche e didascaliche.
Un’ulteriore novità è la compresenza di riproduzioni e opere autentiche come il prezioso “Salvator Mundi”, tratto da un perduto prototipo di Leonardo e dipinto su tavola secondo l’iconografia del “Cristo benedicente”, e il bellissimo abito in damasco che rivestiva il corpo di Isabella d’Aragona, in origine sepolta in una delle arche della chiesa di San Domenico Maggiore.
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