Nei primi sei mesi del 2014 la spesa farmaceutica convenzionata netta del Servizio sanitario nazionale ha fatto registrare una diminuzione del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2013. Il calo, rende noto Federfarma, è particolarmente evidente in Sicilia (-9,6%), Umbria (-5,9%), Emilia-Romagna (-6,3%), e Lombardia (-4,7%). Continua, anche se attenuata, la tendenza all’aumento del numero delle ricette: tra gennaio e giugno sono state oltre 312 milioni, lo 0,2% in più.
Per quanto riguarda l’incidenza di farmaci equivalenti e generici, nel mese di giugno 2014, i medicinali inseriti nelle liste di riferimento Aifa, a livello nazionale, hanno superato il 73% delle confezioni erogate in regime di Ssn per una spesa superiore al 50% del totale della convenzionata. Anche i generici veri e propri sono ormai una realtà consolidata, con una quota di mercato che ha superato il 25% delle confezioni totali Ssn e il 14% della spesa.
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