Le trascrizioni nei registri comu nali, delle unioni tra persone dello stesso, fatte all’estero, devono essere cancellate. Lo chiede il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che ha firmato una circolare inviata a tutti i prefetti d’Italia. “Queste trascrizioni fatte da alcuni sindaci non sono conformi alle leggi italiane – ha dichiarato il guardasigilli a radio Rtl 102.5. – Dove risultino adottate queste direttive sindacali in materia di trascrizione delle unioni tra persone dello stesso sesso contratte all’estero e che vogliono essere registrate in italia, dirò ai prefetti che si dovranno rivolgere ai sindaci rivolgendo loro un invito formale al ritiro di queste disposizioni e alla cancellazione, ove effettuate, delle trascrizioni, avvertendo anche che in caso di inerzia si procederà al successivo annullamento d’ufficio degli atti che sono stati illegittimamente adottati”.
Le reazioni dei sindaci non si sono fatte attendere. A Bologna Virginio Merola ha annunciato che si opporrà alla circolare. “Non ritiro la mia firma – ha detto – Nessun motivo di ordine pubblico impedisce la trascrizione. Occorre che il Parlamento si decida finalmente ad approvare una legge, questo è il tema che dovrebbe riguardare un ministro della Repubblica”.
A Napoli l’amministrazione retta da De Magistris ha annunciato che “ricorrerà nelle sedi giudiziarie competenti” in quanto “la circolare per annullare le trascrizioni è contraria al principio costituzionale di uguaglianza dei diritti”.
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