La pubblica amministrazione non potrà più affidare, a pensionati, incarichi dirigenziali e direttivi, di studio o di consulenza, e cariche di governo.
Lo dispone una circolare a firma del ministro Marianna Madia, con cui si invita all’attuazione dell’articolo 6 del decreto numero 90 del 2014.
Resta possibile, anche a chi è andato in pensione, concorrere per un impiego in un altro settore della Pa, dove i limiti di età sono diversi, o di svolgere attività per incarichi che non comportano funzioni dirigenziali o direttive e siano diversi da quelli di studio o di consulenza.
Il divieto, inoltre, non si applica ai commissari straordinari nominati temporaneamente al vertice di enti pubblici o per specifici mandati governativi, né per la nomina di eventuali sub-commissari.
Tra le eccezioni, anche gli incarichi di ricerca e quelli di docenza, gli incarichi nelle commissioni di concorso e di gara, e quelli in organi di controllo, così come la partecipazione a organi collegiali consultivi, come quelli delle scuole.
Sì anche ad incarichi gratuiti, con il solo rimborso spese, ma per al massimo un anno.
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