Non c’è pace per il Parma. Il club emiliano, che ristagna in classifica in ultima posizione, ha subito una penalizzazione di un punto per irregolarità amministrativa.
Il tribunale nazionale della Figc ha condannato la società per il mancato pagamento delle ritenute Irpef, entro il 17 febbraio 2014, “relative agli emolumenti dovute ai tesserati per le mensilità di novembre e dicembre 2013 e per non aver utilizzato per il pagamento degli emolumenti il bonifico bancario, sul conto corrente indicato in sede di ammissione al Campionato di competenza”. Il Parma era stato deferito a titolo di responsabilità diretta e oggettiva. Inibiti per due mesi il presidente Ghirardi e il direttore generale Leonardi.
E i guai non sono finiti. Il 17 novembre il Parma ha reso noto di non aver pagato mensilità arretrate nei tempi previsti. Scatterà quindi una nuova penalizzazione a febbraio 2015.
I tifosi sperano nel mercato di riparazione per conquistare la salvezza. A garantire le risorse economiche necessarie potrà essere solo una nuova proprietà. La trattativa con una cordata di imprenditori russo-cipriota per la cessione del club è già in fase avanzata, come annunciato dal presidente Ghirardi.
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