A dicembre 2014, rispetto al mese precedente, i flussi commerciali con i paesi extra Ue mostrano un aumento dell’export (+3,2%) e un calo dell’import (-3,7%).
L’incremento delle esportazioni, spiega l’Istat, risulta diffuso a tutti i raggruppamenti di beni, con l’eccezione dei beni di consumo durevoli (-2,4%). Energia (+7,2%), prodotti intermedi (+5,1%) e beni di consumo non durevoli (+4,3%) sono in forte crescita.
Al netto dei prodotti energetici (-10,3%), la flessione congiunturale dell’import è molto meno accentuata (-1,1%). Solo i beni di consumo durevoli sono in espansione (+4,9%).
Nell’ultimo trimestre la dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue risulta positiva (+1,8%) e investe tutti i raggruppamenti principali di beni, esclusa l’energia (-3,6%).
Dal lato dell’import, si registra per lo stesso periodo una contenuta flessione (-0,9%) da ascrivere all’energia (-13,1%), al netto della quale le importazioni crescono del 4,9%.
L’incremento delle importazioni di beni strumentali (+8,5%) e di beni di consumo non durevoli (+5,7%) è rilevante.
A dicembre 2014, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, si rileva una crescita tendenziale dell’export (+5,3%) particolarmente sostenuta per i prodotti intermedi (+10,4%) e i beni strumentali (+8,4%).
Su base annua le importazioni registrano un forte calo (-8,7%) ascrivibile alla marcata contrazione degli acquisti di energia (-35,3%). Al netto di questa componente, l’import è in forte espansione (+10,0%).
Nel 2014, rispetto al 2013, le esportazioni verso i paesi extra Ue risultano sostanzialmente stabili (-0,1%) mentre le importazioni sono in forte calo (-5,4%). Al netto dell’energia, entrambi i flussi presentano dinamiche positive, rispettivamente pari a +1,0% e +4,6%.
A dicembre 2014 il saldo commerciale risulta attivo per 5,3 miliardi (+3,4 miliardi a dicembre 2013), il livello più alto da gennaio 1993. Nell’intero anno il surplus raggiunge 28,1 miliardi, a fronte di 19,6 miliardi nel 2013.
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