Per il terzo anno consecutivo la Galleria Cinquantasei inaugura i propri spazi estivi a Capri presso Nabis ed Epoché e presenta la prima mostra della stagione dedicata a Pompilio Mandelli, pittore bolognese scomparso nel 2006, che fu allievo di Virgilio Guidi e Giorgio Morandi.
Mandelli è stato uno dei più conosciuti artisti informali italiani con Afro, Santomaso, Vedova, Morlotti e ha partecipato a diverse edizioni della Biennale di Venezia.
La luce e il colore sono la parte dominante delle tele del Mandelli negli immediati anni postbellici. Un altro motivo rivelatore della sua pittura p la figura femminile e negli ultimi anni ’50 si ritrova una continuità con le immagini della natura, tra paesaggi, alberi e figure nel paesaggio con toni vari, a volte più tenui altri rabbuiati, rappresentati con una stesura pittorica sempre discontinua, percorsa da trasalimenti, costellata di tacche o di larghe spatolate, con filamenti, grumi e spessori materici.
Un periodo animato della sua pittura si avvertirà inoltre nei pieni anni ’70 con i colori che acquistano una nuova intensità nei rosa carne, nei gialli luminosi, nei verdi pastosi, in alcune oscurità notturne fino ad accostamenti azzardatamente dissonanti. Uno degli ultimi cicli sarà quello delle mannequins, con un’ampia gamma cromatica di forte intonazione emotiva volta ad esprimere i toni più vari tra luci e colori delle diverse stagioni.
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