Un festival dell’arte, che si svolge negli spazi privati donati spontaneamente dai cittadini: appartamenti, terrazzi, sotterranei, cortili, interi condomini e laboratori artigianali.
E’ l’Alto Fest, International Contemporary Live Arts for a Human Urban Regeneration, che si svolgerà a Napoli dall’8 al 12 luglio.
Il programma del festival accoglie tutte le espressioni dell’arte contemporanea, dal teatro alle arti visive, dalla danza alla musica, fino al cinema e alla scrittura, ospitando progettualità interdisciplinari, prodotte dal dialogo tra autori che sperimentano sinergie inedite, prassi ibride, la cui presenza oggi rende Alto Fest crocevia di linguaggi diversificati e di estetiche sperimentali, portando a Napoli la voce della cultura contemporanea internazionale. Sono 26 le nazioni coinvolte, con artisti e operatori culturali provenienti da Olanda, Canada, Nuova Zelanda, Messico, Francia, Spagna, UK, Grecia, Malesia, Israele, Argentina, Libano, Serbia, Svizzera, Germania, Giappone, Cina, USA, Australia, Colombia, Portogallo, Russia, Taiwan, Croazia, Repubblica Ceca, Italia.
Quarantaquattro progetti per 107 artisti e operatori culturali, 201 le repliche previste in 5 giorni, 9 le lingue che si parleranno. Più di 50 luoghi donati, disposti su 6 diverse municipalità. Tra cittadini, donatori di spazio e di ospitalità, associazioni e realtà creative del territorio, artisti, studiosi e componenti dell’organizzazione, il festival coinvolge nella sua realizzazione più di 300 persone. Fondamentale per la sua realizzazione è il dialogo con le ambasciate e le istituzioni culturali internazionali, volte a sostenere la mobilità degli artisti e ad ospitare operatori culturali e programmatori di festival e rassegne internazionali, per favorire la crescita e la promozione dei linguaggi artistici contemporanei internazionali.
Sostengono la presenza dei rispettivi artisti l’ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, di Spagna, Germania, Grecia, Israele, Croazia, il Prince Claus Fund for Culture and Development, l’EUnity.
L’Aeroporto Internazionale di Napoli e l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, si configurano come main partner di Alto Fest 2015, a cui si aggiunge il prezioso sostegno dell’Antica Pizzeria Gino Sorbillo al premio di produzione “Operappartamento”, assegnato agli svizzeri Opera retablO, quest’anno ospitato in residenza in casa Fiorellino. La compagnia fondata da Ledwina Costantini presenterà in anteprima, il 6 luglio alle 19, il primo studio di KőSZEG, liberamente ispirato all’opera di Ágota Kristóf. Sempre il 6 luglio, alle 11e alle 17, ci sarà un tour speciale lungo i luoghi di “Napoli Insolita e Segreta” guidato dallo stesso autore Valerio Ceva Grimaldi.
L’Aeroporto Internazionale di Napoli ospiterà in anteprima l’inaugurazione del Festival, il 7 luglio dalle 11 alle 13, accogliendo nei suoi spazi la performance “Icaro” a cura di Azul Teatro. L’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, oltre a sostenere la presenza degli artisti olandesi, promuove e sostiene il progetto Texture a cura di Creactivitas. Un Laboratorio Internazionale di pratiche e visioni di rigenerazione urbana Culture-led e Performing Heritage, che si terrà il 7 luglio alle 17 e trenta presso il RioteStudio, Palazzo Marigliano.
Il 12 luglio alle ore 11 il festival si avvia alla sua chiusura con un simposio a cura dell’Osservatorio Critico, coordinato da Silvi Mei, producer teatrale, web editor “Culture Teatrali”. A seguire gli ultimi interventi in programma e poi l’Afterfest. Un particolare fuori programma verrà offerto dalla Omm, Orchestra Multietnica Mediterranea, che accoglierà gli spettatori di Alto Fest alle prove aperte della loro ultima opera.
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