A maggio il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è stato pari al 3,7 per cento, in aumento rispetto al 3,6 per cento ad aprile). La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è diminuita del 18,1 per cento su base annua (-18,2 per cento nel mese precedente). Lo rende noto Bankitalia.
I prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una contrazione su base annua dell’1,2 per cento (-1,4 per cento ad aprile). I prestiti alle famiglie sono calati dello 0,1 per cento sui dodici mesi (-0,2 nel mese precedente). Quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, dell’1,9 per cento (-2,2 per cento ad aprile).
Il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze – senza correzione per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche – è risultato pari al 14,7 per cento (14,8 per cento ad aprile).
I tassi d’interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono stati pari al 2,90 per cento (2,86 nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,40 per cento (8,49 per cento ad aprile). I tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 3,00 per cento (3,14 per cento nel mese precedente). Quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all’1,61 per cento (1,77 per cento ad aprile). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,67 per cento (0,62 per cento nel mese precedente).
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