La riforma della scuola è legge. La Camera ha approvato il disegno di legge in via definitiva. Il via libera è giunto con 277 voti a favore, 173 contrari, e 39 deputati che si sono astenuti.
L’insieme di norme prevede un piano di straordinario di assunzioni per oltre 100mila, risorse stabili per la formazione e la valorizzazione dei docenti, e investimenti ad hoc per laboratori e digitale.
Ogni istituto avrà in media 7 docenti in più per realizzare i propri progetti e per l’arricchimento dell’offerta formativa.
La legge prevede un finanziamento aggiuntivo di 3 miliardi a regime sul capitolo istruzione e un piano di assunzioni per la copertura delle cattedre vacanti e il potenziamento della didattica. I concorsi per gli insegnanti tornano ad essere banditi regolarmente: il primo sarà indetto entro il prossimo primo dicembre.
Per gli studenti è prevista un’offerta formativa più ricca che guarda alla tradizione (più musica e arte), ma anche al futuro (più lingue, competenze digitali, ed economia).
Le scuole superiori potranno attivare materie opzionali per rispondere meglio alle esigenze educative dei ragazzi. L’alternanza scuola-lavoro sarà garantita a tutti nell’ultimo triennio delle scuole superiori, licei compresi, si potrà fare anche all’estero e nelle istituzioni culturali. Grazie ad un finanziamento ad hoc, sarà attivato un Piano nazionale per la scuola digitale, con risorse per la didattica e la formazione dei docenti.
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