Versare del sale porta male? A dire di no sono i soci del Cicap, il comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze, che venerdì 17 luglio ripropongono un giorno di mobilitazione nazionale chiamato “Giornata anti superstizione”.
“Essere superstiziosi condiziona negativamente la vita delle persone, che senza accorgersene alterano il proprio comportamento finendo per provocare proprio gli eventi sfortunati che tanto li spaventano – spiega Massimo Polidoro, segretario nazionale del Cicap, già docente di Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca – In ogni caso, questo tipo di atteggiamenti si trasforma in una profezia che si autoavvera. Non dimentichiamo, infine, che la memoria è selettiva, vale a dire che tendiamo a ricordare di più gli eventi che confermano le nostre credenze, piuttosto che quelli che le smentiscono”.
“In tutte le iniziative organizzate dai volontari del Cicap si inviteranno le persone a mettere in gioco le proprie credenze superstiziose – racconta Marta Annunziata, coordinatrice dei gruppi locali del Cicap – La Giornata anti superstizione è nata nel 2009, ma quest’anno abbiamo scelto il tema delle superstizioni a tavola. Chi lo vorrà potrà rovesciare del sale, incrociare le posate, capovolgere del pane, o semplicemente confrontarsi sull’argomento con i soci del Cicap. Solo chi avrà superato le prove però riceverà un attestato di non superstizioso! C’è chi in questi anni ne ha accumulati fino a sei”.
Chi non può partecipare agli eventi può condividere e rilanciare attraverso i social network l’iniziativa “Fai attraversare il tuo profilo da un gatto nero”, usando come avatar di Facebook la foto di un felino.
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