Circa un terzo delle donne lascia il proprio posto di lavoro dopo la nascita di un figlio. Lo afferma l’Istat in una audizione alla Camera.
Oltre ad avere una carriera lavorativa spesso interrotta per motivi familiari, ll percorso delle donne è spesso caratterizzato da lavori atipici: tra le occupati, di età compresa tra i 16 e i 64 anni, nel 2009 solo il 61,5% delle donne ha avuto un percorso interamente standard, contro il 69,1% degli uomini. Inoltre, dagli anni ’90 è progressivamente aumentato il part-time femminile (dal 21% del 1993 al 32,2% del 2014), con conseguenti minori livelli medi di retribuzione e importi più bassi dei contributi versati. A ciò va aggiunto che la quota delle lavoratrici irregolari è superiore a quella maschile, con un valore pari all’11,1% contro l’8,9%.
7