Nel III trimestre del 2015 il numero di domande di credito presentate dalle imprese italiane agli operatori bancari ha fatto nuovamente registrato un segno positivo, con un +6,8% rispetto allo stesso periodo del 2014. L’ultima rilevazione condotta da CRIF certifica, così, il consolidamento della dinamica positiva in scia al trimestre precedente dopo la contrazione dei primi 3 mesi dell’anno, che si erano caratterizzati per una improvvisa frenata.
Questa evidenza emerge dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF sulla domanda di credito da parte delle imprese, elaborato sulla base del patrimonio informativo di EURISC – il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 77 milioni di posizioni creditizie di cui più di 8 milioni attribuite a utenti business.
Nello specifico si tratta di domande formali, quindi vere e proprie istruttorie di credito presentate agli istituti, non semplici richieste di informazioni o preventivi.
In termini aggregati, nei primi 9 mesi dell’anno in corso la variazione complessiva è stata pari a +3,2% rispetto lo stesso periodo del 2014, che a sua volta aveva visto un incremento della domanda addirittura a doppia cifra rispetto all’anno precedente.
La tabella seguente presenta in modo puntuale la variazione della domanda di credito nei primi 9 mesi del 2015 a confronto con il corrispondente periodo dei 6 anni precedenti, evidenziando come in questi ultimi anni non sia mai venuta meno la propensione delle nostre imprese a rivolgersi agli istituti di credito. Piuttosto, dopo una fase difficile, in cui i finanziamenti erano stati richiesti prevalentemente per sostenere l’attività corrente, sembra consolidarsi un clima di crescente fiducia che porta con sé una maggiore attenzione verso gli investimenti e la crescita.
Entrando maggiormente nel dettaglio, scomponendo la domande tra Imprese Individuali e Società si osserva una dinamica pressoché speculare: nello specifico, nel III trimestre 2015 le imprese individuali hanno fatto registrare un +6,7% mentre per le società l’incremento è stato del +6,8%.
Nel complesso va sottolineato come negli ultimi sei mesi le imprese individuali siano tornate a mostrare una dinamica più vivace dopo tre trimestri consecutivi in cui la domanda di credito era rimasta fondamentalmente prudente.
Dato altrettanto significativo, che emerge dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF, è rappresentato dalla crescita dell’importo medio dei finanziamenti richiesti. Nell’ultimo trimestre osservato, infatti, per l’aggregato di imprese individuali e società si è attestato a 78.107 Euro: si tratta del secondo valore più elevato in assoluto, dopo quello del III trimestre 2013, rilevato negli ultimi 7 anni.
Per altro, il dato del periodo luglio-settembre porta il valore medio da inizio anno a 71.932 Euro contro i 69.654 Euro del corrispondente periodo 2014, con un incremento del +3,3%.
Come prevedibile, nei primi 9 mesi dell’anno in corso sono state le società ad aver fatto registrare l’importo medio più elevato, con 98.455 Euro (contro i 94.481 Euro del corrispondente periodo 2014) mentre la media delle imprese individuali è risultata pari a 33.471 Euro, in calo del -3,0% rispetto ai primi 9 mesi del 2014.
Relativamente alla distribuzione per classe di importo, in linea con il recente passato le domande di importo inferiore ai 5.000 Euro continuano a risultare maggioritarie, con una quota del 32,8% sul totale (seppur in calo di 1,2 punti percentuali rispetto alla rilevazione dei primi 9 mesi del 2014), in virtù del maggior peso delle richieste di credito presentate da imprese di piccola e piccolissima dimensione.
Se tra le società di capitale continua a crescere il peso delle richieste di importo più elevato, con il 47,6% delle pratiche che si caratterizzano per un importo superiore ai 20.000 Euro, relativamente alle imprese individuali l’incidenza delle richieste di importo inferiore ai 5.000 Euro arriva a spiegare addirittura il 38,2% del totale.
L’andamento delle richieste di credito da parte delle imprese, disaggregato per singola regione e provincia presenta andamenti estremamente variegati, influenzati da peculiarità e dinamiche locali che non sono state approfondite nell’analisi.
Nello specifico, è stata la Valle d’Aosta ad aver fatto segnare l’incremento più consistente del numero di domande di credito avanzata dalle imprese, con un +11,9% rispetto ai primi 9 mesi dello scorso anno. All’estremo opposto della classifica si colloca il Molise, con una contrazione della domanda di credito pari al -5,9%. Segno negativo anche per Trentino-Alto Adige (-3,2%), Toscana (-3,1%), Veneto (-1,4%) e Abruzzo (-0,1%).
La Lombardia si conferma essere la regione con la quota più consistente di domande di credito, anche in virtù della numerosità delle imprese attive sul territorio, e fa segnare un eloquente +5,3%. Tra le regioni di maggior dimensione, molto positiva anche la variazione registrata in Campania (+9,1%), in Sicilia (+8,2%), in Piemonte (+6,0%) e nel Lazio (+5,7%).
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