Il ministero dello Sviluppo Economico ha diffuso una circolare, la numero 21255 dell’8 marzo, con cui spiega le modalità di presentazione delle richieste di erogazione dei benefici legati al Fondo per la crescita sostenibile in favore di grandi progetti di ricerca e sviluppo “Industria sostenibile” ed Agenda digitale”.
Le richieste di erogazione delle agevolazioni previste, e la relativa documentazione allegata, devono essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica, utilizzando una delle due procedure disponibili sul sito internet del Soggetto gestore,
https://fondocrescitasostenibile.mcc.it, a seconda che si intendano richiedere le erogazioni delle agevolazioni concesse a valere sul bando Agenda digitale o sul bando Industria sostenibile. Nel caso di richiesta di anticipazione, la fideiussione bancaria o polizza assicurativa deve essere trasmessa anche in originale all’indirizzo comunicato dal Soggetto gestore e indicato nell’ambito della
predetta procedura di compilazione.
La quota a carico delle imprese beneficiare per l’accesso al Fondo è pari al 2,1% dell’anticipazione richiesta.
Per quanto riguarda i costi ammissibili, le spese relative a strumenti e attrezzature, o a parte di essi, che per caratteristiche d’uso abbiano un’elevata obsolescenza o deperibilità pari o inferiore alla durata del progetto, possono essere interamente rendicontate nell’ambito del progetto, previa attestazione del responsabile tecnico del progetto stesso e positiva valutazione del Soggetto gestore. Non sono ammissibili le spese relative a beni di importo inferiore a 500 euro. A tal riguardo si deve fare riferimento all’importo complessivo del titolo di spesa, indipendentemente dagli importi riferibili ai singoli beni compresi nel titolo di spesa e dalla percentuale di imputazione dei costi al progetto.
Per quanto concerne i pagamenti, la circolare precisa che quelli dei titoli di spesa e del personale non possono essere effettuati tramite contanti, assegni bancari o circolari, ma esclusivamente per mezzo di bonifici bancari, ricevute bancarie o attraverso Sepa Credit Transfer.
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