“A nome dell’Italia porgo il mio cordoglio più fraterno a Charles Michel, primo ministro belga, al suo governo, al popolo belga, per il terribile attentato di questa mattina. I nostri Paesi sono uniti da un rapporto storico di profonda amicizia. Le lacrime di oggi ci rendono, se possibile, ancora più vicini”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a seguito degli attentati di Bruxelles. Nel primo pomeriggio Renzi ha presieduto il Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica.
“ I terroristi hanno colpito i luoghi della vita di tutti i giorni, seguendo un copione triste che ormai ha già segnato più volte vicende di questo genere – ha aggiunto – È arrivato il momento di dire con molta chiarezza e senza giri di parole, che se gli attentatori venivano dagli stessi luoghi che oggi sono colpiti, ciò significa che la minaccia è globale, ma che i killer sono anche killer locali”.
Renzi ha invocato “un patto europeo per la libertà e la sicurezza”. “Occorre investire in una struttura unitaria di sicurezza e difesa – ha sottolineato – E’ dal 1954 che l’Europa discute e litiga sulla difesa comune. I Servizi segreti lavorino di più insieme. E meglio insieme, con una collaborazione costante, puntuale, continua. L’Italia ha un’esperienza, ahimè, da offrire. Le forze dell’ordine italiane, le forze di intelligence italiane, le forze militari italiane hanno dovuto affrontare, nel corso degli ultimi decenni, situazioni di emergenza terribili. Dalla mafia, al terrorismo, al brigatismo. Siamo totalmente a disposizione delle istituzioni europee per lavorare insieme ad un progetto organico”.
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