Deludenti i dati delle vendite di fine stagione. L’andamento, evidenzia un report della Confesercenti, è stato complessivamente fiacco, con l’esclusione di alcune località a maggiore vocazione turistica, dove il flusso di visitatori ha permesso di ottenere risultati in lieve aumento rispetto alo scorso anno.
A Milano i saldi sono iniziati bene, soprattutto nelle vie delle grandi firme, e in provincia gli operatori rilevano un andamento positivo e crescente anche nelle aree più lontane dal centro della città, trend che ha caratterizzato tutto il periodo.
Anche in Piemonte, ed in particolare a Torino, gli operatori registrano una lieve ma significativa crescita rispetto allo scorso anno, soprattutto nelle aree periferiche ed in provincia, con risultati stabili sul 2015 per un bilancio sostanzialmente positivo.
Saldi a due velocità, invece, per l’Emilia Romagna: a Bologna si è registrato un discreto successo nella prima settimana, ma l’interesse dei consumatori è rapidamente scemato nei giorni successivi. Diversa la situazione lungo la costiera romagnola, dove la presenza di un flusso turistico più nutrito ha contribuito a rilanciare i saldi estivi.
In Toscana e soprattutto a Firenze le vendite in sconto sono sostanzialmente in linea con l’andamento dello scorso anno: non c’è stata crescita, ma nemmeno decrescita. Lo scontrino medio si aggira intorno ai 70 euro. Siena e provincia in controtendenza, con gli operatori che hanno lavorato meglio rispetto al 2015.
Purtroppo, i primi bilanci evidenziano invece una situazione negativa a Roma e nel Lazio: nella regione i saldi registrano un calo pari al 15-20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Performance sottotono anche in Campania: a Napoli ed a Salerno, fin dalla prima settimana dei saldi, gli operatori hanno registrato un calo che varia dal 20 al 30%, rispetto a quello del 2015 ed il trend negativo è proseguito per tutto il periodo delle svendite. A questo si aggiungono le sfavorevoli condizioni climatiche che hanno colpito gli operatori campani della costiera.
In Basilicata, inizio decisamente fiacco sia a Potenza che a Matera, senza alcun tipo di entusiasmo da parte dei consumatori che vivono i saldi, sempre più, come un momento normale.
La Puglia, meta regina per le vacanze estive 2016, va in controtendenza e mette a segno invece una buona stagione: a Brindisi e provincia i saldi sono partiti relativamente bene, confermando un +2% sui saldi estivi dello scorso anno. Lo scontrino medio si aggira intorno ai 150 euro. Anche a Bari ed in provincia i saldi registrano un buon successo, con uno scontrino medio più alto di quello di Brindisi. Decisamente bloccato, però, il comparto delle calzature perché il clima anomalo dell’estate, con temperature che variavano dai 16 ai 30 grandi, ne ha influenzato gli acquisti.
In Sardegna sono le grandi città a soffrire di più la crisi dei saldi. Su un campione di 200 esercizi commerciali di abbigliamento e scarpe ben il 52% ha dichiarato una netto calo rispetto allo scorso anno, il 39% ha mantenuto stabili gli introiti e solo un 9% dichiara di aver leggermente migliorato la situazione. A soffrire di più sono Cagliari e Sassari, Nuoro e Oristano, ma anche nei comuni dell’hinterland si è avuto un pareggio, ma si tratta del mantenimento di uno status di crisi già dichiarato.
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