Tra il 1990 e il 2009 sono diminuite le emissioni nell’atmosfera d sostanze acidificanti ma l’inquinamento continua a preoccupare. Nel rapporto annuale sull’ambiente l’Ispira sottolinea che polveri, ozono e biossido di azoto, infatti, fanno ancora temere per la salute e sono oggetto di attenzione da parte degli amministratori locali.
In Italia, nel 2009, il 45 per cento delle stazioni di monitoraggio di PM10 ha superato il valore limite giornaliero. Sono soprattutto le grandi città dell’area padana a registrare i livelli più alti di queste polveri.
Tra le buone notizie, l’aumento del patrimonio forestale e il calo degli incendi. Resta infine alto l’allarme per i pericoli di frane. Sono 5.708 i comuni italiani interessati da cedimenti e smottamenti. Di questi, 2.940 sono classificati con livello di attenzione molto elevato, 1.732 con livello elevato e 1.036 con livello medio.
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