“Non c’è alcun cambiamento in vista per l’esame di maturità del prossimo giugno. Soprattutto per quanto riguarda la composizione delle commissioni”. Lo precisa con una nota il ministero dell’Istruzione, smentendo alcune indiscrezioni, riportate questa mattina dalla stampa, relative all’abolizione della terza prova e dei commissari esterni, e all’introduzione del test Invalsi al quarto anno.
“La legge delega in materia di valutazione è del resto ancora oggetto di consultazioni e non esistono testi definitivi – si legge – È del resto evidente che qualsiasi novità su un tema di questa rilevanza verrebbe comunicata tempestivamente e con modalità ufficiali al mondo della scuola da parte del Ministero, nel rispetto di migliaia di insegnanti, di studenti e delle loro famiglie. Non si cambiano le regole del gioco in corsa”.
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