La maggioranza delle opinioni di voto espresse online, relative al referendum del 4 dicembre, sono contrarie alla riforma costituzionale.
A stimare l’orientamento dei cittadini che usano internet è Blogmeter. Nel periodo che va dal 24 settembre al 2 novembre, la società ha raccolto oltre 1,6 milioni di messaggi pubblici lasciati da più di 373mila utenti, che hanno generato 8,1 milioni di interazioni sui social media e 218 milioni di visualizzazioni uniche.
Attualmente il 63,7% degli utenti che parlano del referendum hanno espresso la volontà di votare “no”, mentre il 34% ha dichiarato la propria preferenza di voto per il “si”. Gli astenuti sono il 2,4%.
Per quanto riguarda il fronte dei favorevoli, il 73% dei votanti è di sesso maschile, mentre il 27% è donna. Proporzioni simili si riscontrano anche nel campo avverso: il 70% dei contrari è uomo e il 30% è donna.
Quali sono i leader politici che generano più interazioni da un lato e dall’altro? Per il “no” sono Matteo Salvini e Alessandro Di Battista, che producono molti post sul tema referendario. Mentre le interazioni a favore sono stimolate soprattutto dalla pagina Facebook del “Comitato per il sì” e da quella di Matteo Renzi.
“L’analisi dei “big data” del web permette di cogliere tendenze ed umori espressi dalle persone che usano la rete per far sentire le proprie opinioni – spiega Vincenzo Cosenza, senior strategist di Blogmeter – va sottolineato che, al momento, emerge una minore efficacia della comunicazione sostenuta dai promotori del referendum, mentre al contrario va rilevata una maggiore mobilitazione di coloro che sono contro la riforma costituzionale. La situazione è naturalmente in evoluzione. Sarà interessante fotografare cosa cambierà nelle prossime settimane”.
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