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E’ incostituzionale la norma che prevede l’automatica attribuzione del cognome paterno al figlio legittimo, in presenza di una diversa volontà dei genitori.
Lo ha deciso la Consulta, che ha accolto oggi la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte di appello di Genova.
Via libera, dunque, al cognome della madre per i figli nati nell’ambito del matrimonio.
Nei prossimi giorni, con il deposito della sentenza, relatore il giudice Giuliano Amato, saranno note anche le motivazioni alla base del pronunciamento della Consulta.