Nel 2016 il Pil italiano dovrebbe crescere dello 0,8%, sintesi di un aumento dello 0,9% al Centro-Nord e dello 0,5% al Sud.
A trascinare l’evoluzione positiva del Pil, secondo l’ultimo rapporto della Svimez, sono l’andamento dei consumi, stimato in aumento dello 0,6% al Centro-Nord e dello 0,4% al Sud. Divergente nel 2016 la dinamica degli investimenti fissi lordi: +2% al Centro-Nord e +0,6% al Sud.
L’occupazione, dopo la drastica riduzione dal 100% al 40% degli sgravi contributivi, ristagna: +0,3% al Centro-Nord, +0,2% al Sud.
La crescita si rafforza nel 2017: il Pil italiano dovrebbe aumentare del +1% , sintesi di un +1,1% del Centro-Nord e di un +0,9% del Sud. A concorrere positivamente l’andamento dei consumi finali, stimato in +0,5% al Centro-Nord e +0,6% al Sud. Su anche gli investimenti fissi lordi, +2% il dato nazionale, quale risultato del +2% del Centro-Nord e del +0,6% del Sud. Sul fronte occupazionale, si prevede un aumento nazionale del +0,4%: +0,4% al Centro-Nord e +0,3% al Sud.
Secondo la Svimez, nel 2015 il Pil è cresciuto nel Mezzogiorno dell’1%, recuperando parzialmente la caduta dell’anno precedente (-1,2%). L’incremento è stato superiore dello 0,3% a quello rilevato nel resto del Paese,+0,7%. Dopo sette anni di crisi ininterrotta, l’economia delle regioni meridionali ha iniziato la ripresa, sebbene in ritardo non solo rispetto al resto dell’Europa ma anche al resto del Paese: dal 2007, il Pil in quest’area è calato del -12,3%, quasi il doppio della flessione registrata nel Centro-Nord (-7,1%).
La crescita del prodotto nelle regioni del Sud ha beneficiato nel 2015 di alcune condizioni peculiari: un’annata agraria particolarmente favorevole, con un aumento di valore aggiunto del +7,3%, la crescita del valore aggiunto nei servizi, soprattutto nel turismo, legata alle crisi geopolitiche nell’area del Mediterraneo che hanno dirottato parte del flusso turistico verso il Mezzogiorno, e la chiusura della programmazione dei Fondi strutturali europei 2007-2013, che ha portato a un’accelerazione della spesa pubblica legata al loro utilizzo per evitarne la restituzione.
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