“Nella dimensione globale, nella società 3.0 o 4.0 non si salverà una parte dell’Italia a dispetto di un’altra: il vero progresso, ampio e consistente, è possibile soltanto tutti insieme”. Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenuto a Mantova al convegno “Città d’arte 3.0, il futuro delle Città d’arte in Italia”.
Il capo dello Stato ha sottolineato che “noi italiani disponiamo di un patrimonio culturale straordinario, che tutto il mondo ammira, un patrimonio che dobbiamo certamente custodire, ma anche valorizzare, incrementare, integrare con nuove progettualità”.
“Non vi è città o borgo d’Italia che non annoveri un museo, un monumento, un’opera d’arte, che non sia inserito in un paesaggio che meriti attenzione – ha detto Mattarella – Ed è questa proposta diffusa a rendere possibili percorsi di sviluppo del turismo culturali sin qui non esplorati. Le città sono un motore di sviluppo, tanto più in un mondo sempre più interdipendente e in un mercato aperto”.
Il presidente della Repubblica ha auspicato che il settore della cultura possa offrire più lavoro qualificato. “Purtroppo – ha osservato – nonostante il cospicuo vantaggio competitivo del nostro Paese, non abbiamo ancora una quota di occupazione nel settore adeguata. È inferiore alla media europea. Questa sottovalutazione è ancora maggiore nel Mezzogiorno, dove pure ci sono giacimenti di inestimabile pregio culturale, ambientale, turistico”.
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