E’ entrato in vigore il decreto ministeriale che dà l’avvio allo screening neonatale esteso su tutto il territorio nazionale. Alle regioni sono stati trasferiti 25 milioni di euro, provenienti dal fondo sanitario nazionale, e vincolati per tale finalità.
Lo screening neonatale rappresenta uno degli strumenti più avanzati della pediatria preventiva e consente di individuare, attraverso il prelievo di alcune gocce di sangue del neonato, i soggetti a rischio per alcune malattie congenite per le quali sono disponibili trattamenti e terapie in grado di modificare la storia naturale della malattia.
“Con questo decreto – sottolinea il ministero della Salute – si assicura la massima uniformità nell’applicazione della diagnosi precoce neonatale sul territorio nazionale, anche per garantire idonei standard qualitativi, ridurre il numero di richiami dei nati esaminati, ottimizzare i tempi di intervento per la presa in carico clinica e favorire l’uso efficiente delle risorse su adeguati bacini di utenza, anche tramite appositi accordi interregionali”.
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