Infrastrutture, ambiente, beni pubblici, istruzione, innovazione, ricerca e competitività. Queste le priorità del Piano di sviluppo per il Sud, varato oggi dal Consiglio dei ministri.
I provvedimenti del Piano, contenuti in un decreto del ministero per i Rapporti con le regioni e la coesione territoriale, e in un decreto legislativo del Governo, prevedono contributi speciali dello Stato per progetti di carattere strategico, programmati d’intesa con le autonomie locali.
Tra i punti salienti del Piano, il potenziamento della rete dei trasporti, fondi per l’edilizia scolastica e l’università, la costituzione della Banca del Mezzogiorno, cui spetterà anche il compito di gestire il Fondo europeo Jeremie per sostenere il credito agevolato alle piccole e medie imprese, e un Piano straordinario per il contrasto al lavoro sommerso.
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