La commissione Agricoltura della Camera dei deputati ha approvato oggi, in via definitiva, il Testo unico del vino.
La nuova normativa ha per finalità lo snellimento burocratico, con regole più semplici per produzione, commercializzazione, denominazioni di origine, indicazioni geografiche, menzioni tradizionali, etichettatura e presentazione, gestione, controlli e sistema sanzionatorio.
Spazio all’innovazione con la possibilità di introdurre in etichetta sistemi di informazione al consumatore che sfruttino le nuove tecnologie contribuendo ad aumentare la trasparenza.
Tra le novità apportate dalla riforma, è prevista anche una disposizione sulla salvaguardia dei vigneti eroici o storici al fine di promuovere interventi di ripristino, recupero e salvaguardia di quei vigneti che insistono su aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o aventi particolare pregio paesaggistico.
“Finalmente diamo ai produttori una sola legge di riferimento con 90 articoli che riassume tutta la normativa precedente – ha affermato il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina – Un’operazione di semplificazione che era attesa da anni e che consente di tagliare burocrazia, migliorare il sistema dei controlli, dare informazioni più trasparenti ai consumatori. Col Testo unico possiamo contribuire a rafforzare la crescita di un settore che già oggi vale più di 14 miliardi di euro e con un export che supera i 5,5 miliardi”.
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