Per tutelare i risparmiatori, in caso di fallimento dell’aumento di capitale di Mps e non solo, il governo chiederà l’autorizzazione del Parlamento per ricorrere ad un ulteriore indebitamento di venti miliardi di euro.
La ha deciso ieri sera il Consiglio dei ministri, in una riunione lampo a Palazzo Chigi.
Al termine, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, e il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, hanno spiegato che questi ulteriori miliardi andranno ad impattare sul debito pubblico, e non sul deficit, quindi senza ricadute sull’aggiustamento strutturale.
I 20 miliardi saranno utilizzati come garanzia di liquidità per ripristinare la capacità di finanziamento a medio e lungo termine, e per un programma di rafforzamento patrimoniale.
“Si tratta di una misura precauzionale. Vedremo se sarà necessaria – ha detto Gentiloni – In ogni modo abbiamo considerato nostro dovere varare questo intervento salva risparmi e mi auguro che questa responsabilità venga condivisa da tutte le forze del Parlamento”.
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