Nel terzo trimestre del 2016 il livello complessivo dell’occupazione è cresciuto ancora su base annua e si è sostanzialmente stabilizzato a livello congiunturale.
E’ quanto emerge dalla prima nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione, elaborata da ministero del Lavoro, Istat, Inps e Inail.
Negli ultimi due trimestri, il tasso di occupazione è stato pari al 57,3%, in recupero di quasi due punti percentuali rispetto al punto di minimo, il 55,4% fatto registrare nel terzo trimestre del 2013.
La crescita tendenziale dell’occupazione è stata interamente determinata dalla componente del lavoro dipendente, sia in termini di occupati complessivi (+1,8%) sia di posizioni lavorative riferite specificamente ai settori dell’industria e dei servizi.
La sostanziale stabilità congiunturale dell’occupazione totale è sintesi di una crescita del lavoro dipendente (+66 mila occupati) e della contestuale riduzione dell’occupazione indipendente (-1,5%), che è tornata a calare anche sotto il profilo tendenziale (-1,4%).
L’aumento congiunturale delle posizioni lavorative dipendenti rilevato nel terzo trimestre è frutto di 83mila posizioni a tempo determinato e di 10mila posizioni a tempo indeterminato. La crescita tendenziale è invece quasi interamente ascrivibile all’incremento delle posizioni lavorative a tempo indeterminato (+489 mila).
La dinamica del mercato del lavoro è caratterizzata anche da una consistente riduzione tendenziale dell’inattività (-528 mila persone), associata all’incremento degli occupati (+239 mila) e delle persone in cerca di lavoro (+132 mila) ma anche alla riduzione complessiva di individui nella fascia di età 15-64 anni a causa dell’invecchiamento della popolazione.
Nei primi 9 mesi del 2016 i voucher venduti sono stati 109,5 milioni, il 34,6% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. I voucher riscossi per attività svolte nel 2015 (quasi 88 milioni) corrispondono a circa 47 mila lavoratori annui full-time e rappresentano solo lo 0,23% del totale del costo lavoro in Italia . Il numero mediano di voucher riscossi dal singolo lavoratore che ne ha usufruito è 29 nell’anno 2015: ciò significa che il 50% dei prestatori di lavoro accessorio ha riscosso voucher per (al massimo) 217,50 euro netti.
Gli infortuni sul lavoro accaduti e denunciati all’Inail nel terzo trimestre del 2016 sono stati 137mila (di cui 118mila in occasione di lavoro e 19 mila in itinere) in aumento dell’1,1% (+1,5 mila denunce) rispetto al terzo trimestre del 2015. Tale incremento è in linea con la crescita dell’occupazione, e quindi dell’esposizione al rischio infortunistico.
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