Il ministero dell’Istruzione ha stanziato venti milioni di euro per la formazione di ragazzi e adulti usciti troppo presto dal sistema scolastico o che non hanno completato gli studi.
La misura si rivolge, in particolare, ai Neet, ai drop-out, agli analfabeti di ritorno, a cittadini inoccupati e disoccupati, e a persone in condizione di svantaggio.
Potranno presentare progetti i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti e le istituzioni scolastiche statali secondarie di primo e di secondo grado che hanno sedi di percorsi di secondo livello per l’istruzione degli adulti, comprese le sedi carcerarie collegate.
Potranno essere attivati percorsi di potenziamento delle competenze ai fini del conseguimento del titolo di studio conclusivo del primo ciclo, o per il conseguimento di un diploma dell’istruzione tecnica, professionale e artistica. I progetti potranno riguardare anche percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana, percorsi per l’acquisizione di competenze linguistiche, di base o digitali. I progetti potranno essere inoltrati dal 7 marzo e fino al 2 maggio 2017.
“Vogliamo dare davvero a tutte e tutti gli strumenti per affrontare un momento di crisi e di cambiamento come quello che viviamo – ha detto il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli – Dare a chi parte da una condizione di svantaggio gli strumenti per vivere una cittadinanza piena e non restare ai margini. E’ l’opportunità di guardare al futuro, mettendo tutte e tutti nelle condizioni di partecipare al progresso del Paese. Anche per questo abbiamo deciso di raddoppiare lo stanziamento inizialmente annunciato, passando da 10 a 20 milioni di euro”.
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