Il cambio di stagione, il passaggio all’ora solare e la riduzione delle ore di luce in questo periodo dell’anno possono provocare uno stato di fiacchezza e di malessere generale che si manifesta soprattutto nella perdita di ore di sonno. Una dieta adeguata e il miglioramento delle proprie abitudini alimentari possono incidere positivamente su questa condizione che colpisce il 15% degli italiani.Ma quanto si spende per iniziare un percorso nutrizionale adeguato? Da un’indagine condotta da ProntoPro.it è emerso che per iniziare un iter alimentare volto all’apprendimento delle regole per mangiare sano e meglio, in Italia si spendono in media 100 euro. Trento è la città più cara dove, per avviare una valutazione dello stato di salute del paziente e creare una dieta ad hoc, mediamente sono necessari 140 euro ed è seguita da Roma (130 euro), Venezia e Bari (125 euro).Guardando la classifica dal lato opposto invece, scopriamo che i capoluoghi più economici della Penisola sono: Cagliari, città in cui si spendono 55 euro per la prima visita, Catanzaro in cui sono necessari 65 euro e Genova in cui si devono mettere a budget 70 euro. Il bisogno di mangiare sano e di prendersi cura di sè non è sentito solo in questo periodo dell’anno perché, complice un generale innalzamento dell’attenzione alla qualità della vita, dei prodotti portati in tavola e della cura del corpo, nell’ultimo anno si è registrata una crescita del 25% delle richieste per diete e regimi alimentari. Ma quali sono i punti di forza di chi segue uno stile di vita sano? In generale le persone che si affidano ai professionisti del benessere e della cura del corpo imparano a seguire dei consigli semplici ma efficaci seguendo una dieta ricca di verdure e condita con olio extravergine di oliva, mangiando solo cibi freschi di stagione, bevendo molta acqua, usando poco sale e facendo molta attività fisica. Per migliorare l’umore in questo periodo dell’anno gli esperti del settore suggeriscono di fare scorta degli alimenti ricchi di triptofano che è il precursore della serotonina come il cacao, i semi di girasole e sesamo, le patate, le banane, la frutta secca e i cereali integrali.
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