E’ di circa 47 miliardi di euro l’entità della manovra finanziaria approvata dal Consiglio dei ministri. Le disposizioni non prevedono misure particolarmente severe per gli anni 2011 e 2012 (l’intervento è pari, rispettivamente, a circa 1,5 miliardi e 5,5 miliardi) proiettando invece azioni più incisive sugli esercizi finanziari del 2012 e 2013 (con un impatto di 20 miliardi per ciascuno degli anni).
Tra le misure di sviluppo, si annoverano interventi di fiscalità di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, nonché di liberalizzazione del collocamento, di attivazione del capitale di rischio verso le nuove imprese, di finanziamento e potenziamento delle infrastrutture, di riordino dell’Anas e dell’Ice. Il testo prevede inoltre che nei comuni di interesse turistico e nelle città d’arte, in via sperimentale, gli esercizi commerciali non siano più tenuti a rispettare gli orari di apertura e chiusura, la chiusura domenicale e festiva e la mezza giornata di chiusura infrasettimanale.
Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato un disegno di legge delega per la riforma fiscale e assistenziale. Il progetto di riforma punta alla riduzione a cinque dei tributi statali (imposte sui redditi, sul valore aggiunto, sui servizi ed accisa), alla riduzione a tre sole aliquote per il prelievo sui redditi personali (20%, 30%, 40%), a semplificazioni degli adempimenti tributari, ad agevolazioni specifiche per l’attuazione di investimenti esteri, alla razionalizzazione delle agevolazioni esistenti per una loro concentrazione in regimi di favore essenzialmente su natalità, lavoro e giovani, e alla graduale eliminazione dell’Irap.
Nel corso del suo intervento al Consiglio nazionale del Pdl, il presidente del Consiglio Berlusconi ha oggi dichiarato che durante l’esame in Parlamento della manovra economica, il Governo “accetterà emendamenti, ma non di parte, e buoni consigli dai nostri e dall’opposizione, purché vadano in direzione dello sviluppo nel rigore del bilancio, in modo che i mercati non possano aggredirci”. Berlusconi ha inoltre confermato che il Governo porrà la fiducia sull’approvazione della manovra.