Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi, in via definitiva, un decreto legislativo che introduce nell’ordinamento disposizioni complementari al codice di procedura civile.
Le nuove norme, già anticipate nella delega legislativa conferita al Governo dalla legge numero 69 del 2009, prevedono la riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione che rientrano nell’ambito della giurisdizione ordinaria, in buona parte regolati dalla legislazione speciale, riconducendoli ai tre modelli previsti dallo stesso codice di procedura civile, individuati, rispettivamente, nel rito che disciplina le controversie in materia di rapporti di lavoro, nel rito sommario di cognizione e nel rito ordinario di cognizione. Il decreto riunisce tutte le disposizioni che disciplinano i procedimenti giudiziari previsti dalle leggi speciali, dando così luogo ad un testo complementare al codice di procedura civile, in sostanziale prosecuzione del Libro IV. Sul testo sono stati acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari.
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