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Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi un disegno di legge che delega il Governo a rivedere il sistema delle sanzioni per i reati contro il patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico.
Il testo prevede inasprimento delle pene, allungamento dei tempi di prescrizione, procedibilità d’ufficio e introduzione di nuove figure di reato. Tra queste il danneggiamento, imbrattamento e deturpamento di beni culturali o paesaggistici, punito con reclusione da uno a sei anni, e considerazione dello stato di flagranza quando la documentazione fotografica ne denunci inequivocabilmente l’autore. Particolarmente colpite saranno anche le esportazioni illecite e le violazioni in materia di scavi archeologici.