“Il mondo cambia, è cambiato e cambia ancora ed è qualcosa di concretamente diverso di quello che era non cento anni fa, non centocinquanta anni fa quando siamo diventati Stato nazionale, ma anche venti, trenta anni fa. E bisogna rivedere tante cose per adeguarci a questo mondo d’oggi: tante cose nelle politiche, nelle scelte collettive e anche nelle scelte e nei comportamenti individuali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, incontrando le autorità civili, militari e religiose del biellese al Teatro Sociale di Biella.
“Non possiamo ritenere – ha aggiunto il capo dello Stato – che quanto abbiano acquisito i vari gruppi sociali nel corso degli anni di grande sviluppo dell’economia italiana in un mondo diverso possa essere conservato così come è. Bisogna anche cominciare a pensare in termini diversi ai valori da garantire e ai traguardi da raggiungere e bisogna essere capaci di due cose fondamentali: spirito di sacrificio e slancio innovativo che sono due fondamentali esigenze e condizioni per poter ricollocarci in un mondo così diverso, in un mondo così cambiato nel quale noi possiamo operare con successo soltanto dentro un’Europa unita”.
“E quindi – ha sottolineato Napolitano – nostro fondamentale impegno e elemento di continuità, anche al di là del succedersi di tanti governi nel corso di decenni e decenni, deve rimanere il nostro impegno di paese fondatore della Comunità europea, di paese che crede profondamente nelle esigenze e nelle prospettive della integrazione europea. Naturalmente anche accettandone i vincoli di disciplina, di convergenza per poter poi anche far appello alla solidarietà”.
17