Diminuisce per il secondo mese consecutivo il debito pubblico italiano, che a settembre si attesta a 1.883,7 miliardi, 15,8 miliardi in meno rispetto ad agosto. Lo rileva la Bankitalia nel supplemento al bollettino statistico di finanza pubblica.
Il fabbisogno è rimasto sostanzialmente invariato rispetto a quello registrato nel corrispondente mese del 2010. Nei primi nove mesi del 2011 il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche al netto delle dismissioni mobiliari si è attestato a 63,7 miliardi, inferiore di 2,1 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2010. Escludendo le erogazioni in favore della Grecia e la quota di competenza dell’Italia dei prestiti erogati dall’Efsf, il fabbisogno nei primi nove mesi è diminuito di 5,2 miliardi. Il miglioramento è attribuibile principalmente all’aumento delle entrate fiscali (in particolare il gettito dell’IVA e i proventi delle accise sulle risorse energetiche), parzialmente controbilanciato dall’incremento della spesa per interessi.
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