Il volume d’affari delle agromafie ammonta oggi a 12,5 miliardi di euro, il 5,6 per cento dell’intero business criminale. E’ quanto emerge dal primo rapporto sui crimini agroalimentari in Italia realizzata da Coldiretti e Eurispes.
“Le agromafie – sottolinea la Coldiretti – investono i loro ricchi proventi in larga parte in attività agricole, nel settore della trasformazione alimentare, commerciale e nella grande distribuzione con il reinvestimento dei proventi illeciti che ha come corollario il condizionamento della libera iniziativa economica e la concorrenza sleale. Inoltre le associazioni criminali, attraverso le suddette pratiche estorsive, finiscono per determinare l’aumento dei prezzi dei beni al consumo”.
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