Segnali di calo per il turismo nelle vacanze natalizie. L’occupazione di camere prevista dagli operatori del ricettivo segna una diminuzione del 2,1 per cento rispetto allo scorso anno. Lo rende noto l’Osservatorio nazionale turismo di Unioncamere, sottolineando che a pesare è soprattutto la flessione dell’11,3 per cento attesa nelle località montane, dovuta al ritardo della neve sulle piste da sci.
Il calo colpisce trasversalmente tutte le ripartizioni territoriali, ad eccezione dell Nord Est che mette a segno un aumento del 12,7 per cento delle camere occupate.
Negativa anche la previsione per il gennaio 2012. Ad oggi, spiega Unioncamere, si registrano un calo delle prenotazioni per inizio anno del 4,6 per cento. E non va meglio per febbraio e marzo che in media registrano una diminuzione, rispettivamente, del 6 e 6,8 per cento.
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