La spinta verso regali utili dettata dalla crisi contagia anche la calza della Befana. Tra i doni, al posto dei dolciumi, quest’anno i bambini ricerveranno molte più arance, mandarini, fichi e prugne secche, nocciole, noci e biscotti fatti in casa. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la crescente attenzione al risparmio e all’alimentazione dei bambini ha cambiato il contenuto delle calze “appese” al camino dalla simpatica vecchietta che in passato ai più “discoli” regalava solo aglio, peperoncino, patate e carbone vero.
“Quando si è difficoltà bisogna fare ricorso anche alla fantasia – sottolinea la Coldiretti – e magari prendere spunto da alcune abitudini del passato. Una volta quando il consumismo si ignorava e nelle famiglie contadine si facevano i salti mortali per far quadrare i conti, gli occhi dei bambini brillavano di felicità anche davanti a una mela rossa o a un vasetto di miele profumato”.
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