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La nicotina è in grado di espandere le capacità della cosiddetta ‘memoria di lavoro’ o working memory, limitando però alcuni processi legati alla scelta e all’avvio del movimento nel cervello umano. È quanto emerge da uno studio realizzato dall’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche.
L’indagine è stata presentata a Washington, al Congresso mondiale della Society for Neuroscience.
La scoperta del Cnr apre un’interessante prospettiva per l’utilizzo terapeutico della nicotina per le discinesie, ma anche per i problemi di memoria e per la sindrome di Parkinson.