Figisc e Anisa Confcommercio, le associazioni di categoria che riuniscono i benzinai della rete ordinaria, e i gestori delle aree di servizio autostradali, hanno proclamato uno sciopero per protestare contro le liberalizzazioni all’esame del Governo. Le modalità e le date precise della serrata saranno decise dagli organi dirigenti delle due federazioni dei prossimi giorni. Le due sigle hanno però già fatto sapere che la durata sarà di sette giorni perché “la posta in gioco è talmente importante da non consentire incertezze di sorta: ne va dell’esistenza della categoria”.
“La scelta di intervenire sull’esclusiva di fornitura nella rete carburanti non produrrà alcun effetto sui prezzi – spiegano – ma otterrà il risultato di far espellere i gestori dalla rete alla scadenza dei loro contratti e di far rendere loro dalle aziende petrolifere e dai retisti convenzionati la vita ancor più impossibile fin da subito. Non solo, perchè la norma che autorizza gli impianti a funzionare 24 ore su 24 solo nella modalità self service senza più la presenza dell’operatore è un altro grossissimo chiodo piantato sulla bara della categoria. Insomma, ci vuole davvero coraggio a sostenere che queste siano le misure di sviluppo necessarie a far uscire dalla crisi economica il Paese”.
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