Il presidente del Consiglio, Mario Monti, accompagnato dal ministro degli Esteri, Giulio Terzi, e dal ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, sarà domani a Tripoli per una visita istituzionale tesa a rilanciare i rapporti con la Libia e offrire al governo di Al Kiib il sostegno italiano verso una transizione democratica.
Monti inaugurerà a Tripoli la sede del Consolato italiano. E insieme ai suoi ministri ed all’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, tornerà a Roma con una serie di intese firmate. A cominciare da un accordo quadro che prevede, a breve termine, la formazione in Italia di 250-300 libici, l’invio di 100 militari italiani nel 2012 per supportare le strutture libiche nell’addestramento in loco, un supporto nell’attività di sminamento e riattivazione di alcuni porti, nonché la bonifica degli armamenti portatili ed il loro ritiro. E che punta, ma a più lungo termine, ad offrire cooperazione e assistenza industriale sulla base alle esigenze dei libici.
Sarà inoltre sottoscritto un accordo sulla pesca e un altro in materia di cooperazione doganale mentre sul fronte energetico l’Eni siglerà un memorandum di intesa con la Noc, la National Oil Company libica, dal valore di 380 milioni, destinato al settore sociale.
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