Al termine di una riunione durata circa otto ore il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al pacchetto di misure in tema di liberalizzazioni.
Nel decreto norme che semplificano le procedure per aprire una nuova impresa, con l’abrogazione delle regole che prevedono limiti numerici, autorizzazioni, licenze, nulla osta o preventivi atti di assenso dell’amministrazione pubblica.
Istituto il tribunale delle imprese. D’ora in avanti le controversie relative ad alcune materie, tra cui proprietà industriale e intellettuale, concorrenza sleale e diritto d’autore, saranno competenze di sezioni di tribunale “specializzate in materia di impresa”.
Per quanto riguarda il settore dei carburanti, il decreto consente l’aggregazione di gestori di impianti di distribzuione, mentre le attività “non oil” saranno autorizzate solo nei grandi impianti di distribuzione carburanti (minimo 1500 metri quadri).
Novità anche sul fronte delle professioni. Abolite le tariffe: il compenso dovrà essere comunicato al cliente.
Il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha annunciato che dal 2014 ci saranno 2mila notai in più e che per sostenere l’esame di avvocato gli ultimi 6 mesi dei 18 previsti dal praticantato potranno essere trascorsi presso università.
Il numero delle farmacie sul territorio nazionale aumenterà di 5mila unità. Allargati anche gli orari di apertura e rimossi i divieti di praticare sconti sui farmaci di fascia A pagati direttamente dal cliente.
Sull’aumento delle delle licenze taxi, infine, la decisione sarà presa dall’Autorità per i trasporti dopo un’analisi che sarà condotta in tutte le città italiane.
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