L’abrogazione della legge elettorale, o di alcune parti di essa, provocherebbe un vuoto normativo. E’ questa la motivazione della Consulta alla dichiarazione di inammissibilità dei due referendum costituzionali di abrogazione del “porcelum”.
“Gli organi costituzionali o di rilevanza costituzionale – si legge nella sentenza depositata oggi dalla Consulta – non possono essere esposti neppure temporaneamente alla eventualita’ di paralisi di funzionamento, anche soltanto teorica”. “L’abrogazione totale della legge 270 del 2005 riguarderebbe l’attuale metodo di scelta dei componenti dei detti organi costituzionali nel suo complesso conseguenza il referendum, ove avesse un esito favorevole all’abrogazione, produrrebbe l’assenza di una legge costituzionalmente necessaria, che deve essere operante e auto-applicabile, in ogni momento, nella sua interezza”.
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