“Non c’è mai stato un approccio così radicale alle questioni relative ai rapporti interni alla filiera agroalimentare come quello che abbiamo impostato attraverso il pacchetto di misure contenute nel decreto sulle liberalizzazioni”. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, in occasione della presentazione delle misure per il settore agroalimentare inserite nel provvedimento varato venerdì dal Governo.
“Abbiamo cercato di intervenire nel sistema, contrastando quei comportamenti che producono squilibri nella filiera, tutelando così le piccole e medie imprese che spesso si trovano in una situazione di sofferenza per il dilatarsi eccessivo dei termini di pagamento da parte dei soggetti forti – ha aggiunto Catania – Ci siamo impegnati anche a rimodulare il sistema degli incentivi per il fotovoltaico, eliminando quelli per la collocazione dei pannelli sui terreni agricoli e implementando gli aiuti per l’installazione sulle serre o sui fabbricati rurali. In merito alle dismissioni dei terreni demaniali abbiamo, tra le altre cose, riscritto la norma del novembre scorso, vincolando in modo netto e duraturo, per almeno 20 anni, la destinazione d’uso agricolo dell’appezzamento”.
“Con le nuove norme – ha proseguito Catania – vengono anche introdotti interventi di carattere economico per risolvere situazioni di sofferenza nell’accesso al credito, soprattutto nelle zone del Paese economicamente più svantaggiate. Abbiamo quindi recuperato disponibilità finanziarie per attivare misure di settore o di filiera, che interesseranno anche il comparto della pesca. A breve, però, torneremo a intervenire sull’agroalimentare, con quello che viene definito il ‘decreto Semplificazione’. Anche lì sarà introdotto un pacchetto di articoli che tenderà ad alleggerire il peso degli oneri amministrativi e burocratici che gravano sulle imprese, snellendo anche i rapporti di comunicazione tra, ad esempio, l’Agea da un lato e la Pubblica amministrazione dall’altro. Nel giro di 25-30 giorni, infine – ha concluso il Ministro Catania – c’è l’intenzione di partire con un disegno di legge che conterrà norme relative al settore per il rilancio e la tutela del ‘Made in Italy’, anche sul versante delle sanzioni penali da applicare”.