“Una sentenza che senza enfasi si può definire davvero storica, sia per gli aspetti sociali che per gli aspetti strettamente tecnico-giuridici”. E’ il commento del ministero della Salute, Renato Balduzzi, alla decisione del Tribunale di Torino sulla vicenda Eternit.
Il dispositivo condanna a 16 anni di carcere Stephan Schmideheiny e Louis De Cartiere per i reati di disastro ambientale doloso e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche, e stabilisce risarcimenti milionari per le parti civili.
“Sotto il profilo sociale – sottolinea Balduzzi – la sentenza corona una lunga battaglia che ha visto fianco a fianco la Repubblica, nel senso di tutti i livelli istituzionali da quelli locali a quelli nazionali, e il pluralismo sociale, in particolare le forze sindacali e l’associazionismo dei familiari delle vittime. E’ stata una battaglia comune, e ad essa si deve l’aver tenuto desto il problema, anche quando sembrava finire sottotraccia.
Ma la battaglia contro l’amianto non si chiude con una sentenza, sia pure una sentenza esemplare, ma continua nell’attività amministrativa e nell’impegno delle istituzioni e dei cittadini, soprattutto nella consapevolezza da parte di ognuno che non si tratta di una battaglia locale, ma nazionale, anzi mondiale.
La sentenza di Torino conferma che l’Italia sta facendo la sua parte”.
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