E’ diminuita dall’11,8 all’11,4 per cento, nel 2011, la quota di imprese il cui titolare ha meno di 35 anni, o la cui media dell’età dei soci sia inferiore a 35 anni.
La riduzione, spiega l’Osservatorio di Unioncamere sull’imprenditoria giovanile, è dovuta sia al superamento della soglia dei 35 anni da parte di un cospicuo numero di imprenditori, sia ad un rallentamento delle iscrizioni di imprese giovanili.
Nel 2011 le nuove imprese under 35 sono 135mila, di cui il 60 per cento nate nei primi sei mesi dell’anno.
“In piena crisi economica – sottolinea il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, 135mila giovani hanno scommesso sull’impresa per trovare risposta alla loro legittime aspirazioni di affermazione professionale. E’ la testimonianza che il fare impresa è una componente essenziale del Dna degli italiani ed un valore in cui continuare a credere con convinzione e fiducia”.
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