Bankitalia rileva che a gennaio 2012 il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti al settore privato, corretto per tener conto delle cartolarizzazioni cancellate dai bilanci bancari, è diminuito all’1,6 per cento dal 2,3 di dicembre 2011.
Il rallentamento, spiega l’Istituto di via Nazionale, è spiegato principalmente dalla diminuzione del tasso di crescita dei prestiti alle società non finanziarie (1,3 per cento dal 2,6 di dicembre), mentre il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie flette in misura inferiore (3,1 per cento dal 3,4).
Al contempo, a gennaio 2012, il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze, senza correzione per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche è diminuito al 17,9 per cento rispetto al 19,5 per cento del mese precedente.
Nello stesso periodo, il tasso di crescita annuale dei depositi del settore privato è risultato pari a -0,8 per cento, in lieve diminuzione rispetto al -0,5 per cento di dicembre. Il tasso di crescita sui dodici mesi della raccolta obbligazionaria è cresciuto al 16,4 per cento dal 13,2 per cento del mese precedente.
I tassi d’interesse sui nuovi prestiti erogati alle società non finanziarie sono diminuiti al 4,06 per cento dal 4,18 di dicembre. La diminuzione è interamente guidata dai tassi sui prestiti di importo superiore a 1 milione di euro (3,47 per cento dal 3,80 per cento del mese precedente): i tassi sui prestiti di importo inferiore a tale soglia sono, viceversa, lievemente aumentati (5,01 per cento dal 4,98 per cento di dicembre). I tassi d’interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui mutui per l’acquisto di abitazioni erogati nel mese di gennaio alle famiglie sono aumentati al 4,55 per cento dal 4,27 per cento del mese precedente, mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono aumentati al 9,91 per cento dal 9,11 per cento di dicembre.
I tassi di interesse sui nuovi depositi con scadenza prestabilita sono aumentati al 2,94 per cento dal 2,87 per cento di dicembre. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono cresciuti all’1,16 per cento dall’1,08 per cento del mese precedente.