“Arte, cultura, enogastronomia, pur essendo al top, nel Centro Italia non attirano un numero di turisti adeguato
alle straordinarie potenzialità di questi luoghi”. E’ quanto emerge dai dati resi noti dal presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, intervenuto oggi al convegno promosso dall’Associazione interregionale delle Camere di commercio del Centro Italia.
“Solo il 15% dei turisti stranieri ed il 7% degli italiani visita le regioni centrali perché attratto dal patrimonio artistico e culturale.
Eppure questa è la terra di Piero della Francesca, di Michelangelo e di Petrarca – ha evidenziato il presidente di Unioncamere – Solo il 6% degli italiani e il 9% degli stranieri trascorre una vacanza nelle provincie fuori dai gran tour in Abruzzo, Toscana, Marche, Umbria, Lazio o Molise perché desideroso di gustare le eccellenze dalla consolidata e feconda tradizione enogastronomica. Eppure molte Doc e Igp italiane vengono proprio dalle coltivazioni e dagli antichi saperi di questi luoghi. Solo 41 comuni su 792 superano i 30 posti letto per chilometri quadrati”.
Per Dardanello, “il quadro che emerge dall’analisi presentata oggi è al limite dell’assurdo. La domanda turistica è in forte espansione, anche in questi tempi di crisi. Si parla del superamento di un miliardo di turisti internazionali, e l’Italia deve riuscire ad intercettarli e portarli nei propri territori”. Secondo il presidente di Unioncamere, “le regioni del Centro Italia si confrontano oggi con problematiche che limitano notevolmente le potenzialità di sviluppo del territorio. Occorre promuovere l’ulteriore qualificazione dell’offerta, costruire una identità turistica più definita e risolvere il problema infrastrutturale”.