Slitta l’intesa sulla riforma del lavoro. Al vertice di oggi tra Governo e parti sociali sono emerse posizioni divergenti su numerose norme del documento sottoposto dal ministro del Welfare Elsa Fornero.
Le parti si incontreranno nuovamente giovedì per una riunione che terminerà con la stesura di un verbale conclusivo.
Per il presidente del Consiglio Monti la decisione finale spetterà al Parlamento “che rimane l’interlocutore principale del Governo”.
Il ministro del Welfare ha illustrato i capisaldi della riforma. “Il contratto a tempo indeterminato diverrà dominante – ha annunciato – L’obiettivo sarà avere più occupazione in primo luogo di giovani e donne, meno disoccupazione strutturale e miglioramento della qualità dell’occupazione”. Si lavora anche a modifiche all’articolo 18, ma, ha rassicurato Elsa Fornero “non si vogliono smantellare delle tutele ma rendere meno blindato quel contratto subordinato a tempo indeterminato”.