Appartengono alle dop Terre di Siena, Colline Salernitane e Colline Pontine gli oli vincitori della decima edizione del Premio Sirena d’Oro, il concorso nazionale riservato agli oli extravergine di oliva a denominazione di origine protetta.
Gli oli risultati primi nelle tre categorie del Premio – fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso – sono stati proclamati oggi, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Roma, presso la sala stampa della Camera dei deputati, alla presenza del presidente della commissione Agricoltura della Camera dei deputati, Paolo Russo, del sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, del vice sindaco e assessore all’Agricoltura, Giuseppe Stinga, del presidente di FederDop Olio, Silvano Ferri, del consigliere per l’Agricoltura del Governatore della Regione Campania, Vito Amendolara, e del presidente di Unaprol, Massimo Gargano.
Al concorso, organizzato dal Comune di Sorrento e da FederDdop olio, col patrocinio della presidenza della commissione Agricoltura della Camera dei deputati, del ministero delle Politiche Agricole alimentari e Forestali, della Regione Campania, della Provincia di Napoli, e di Unaprol, hanno partecipato quest’anno 207 aziende agricole, in rappresentanza di 35 delle 39 aree dop riconosciute.
Gli oli ammessi alla selezione finale sono stati 58, selezionati dal panel di assaggiatori professionisti dell’associazione nazionale Oleum.
Nella categoria fruttato leggero ha vinto la Sirena d’Oro l’azienda agricola Carraia di Bardi Franco con la dop Terre di Siena. La Sirena d’Argento è stata vinta dalla società agricola Mascio S.r.l. con la dop Umbria – Colli Assisi-Spoleto. Terza classificata l’azienda agricola Orseggi con la dop Riviera Ligure, che si è quindi aggiudicata la Sirena di Bronzo.
L’azienda Torretta Srl con la dop Colline Salernitane ha vinto la Sirena d’Oro nella categoria fruttato medio. Nella stessa categoria, Sirena d’Argento all’azienda Le Tre Colonne con la dop Terre di Bari, e Sirena di Bronzo all’azienda Agrituristica Fontana Madonna con la dop Irpinia-Colline dell’Ufita.
Nella categoria fruttato intenso si sono aggiudicate la Sirena d’oro e la Sirena d’argento due aziende in concorso con oli dop Colline Pontine: rispettivamente, l’azienda agricola Alfredo Cetrone e l’azienda agricola Iannotta Lucia. Sirena di bronzo all’azienda Romano Vincenzo con la dop Monti Iblei.
Sono state inoltre insignite con la Gran Menzione le aziende giunte quarte e quinte in ogni categoria: l’azienda Bruno Mottillo con la dop Molise e il Frantoio Di Giacomo Sandro con la dop Aprutino Pescarese per i fruttati leggeri; l’Accademia Olearia con la dop Sardegna e l’Azienda Pianeta con la Dop Val di Mazara per i fruttati medi; l’Azienda Agricola Biologica Titone con la dop Valli Trapanesi e i Frantoi Cutrera di Cutrera con la dop Monti Iblei per i fruttati intensi.
Le Sirene d’Oro, d’Argento e di Bronzo saranno consegnate alle aziende vincitrici in occasione della seconda edizione della Borsa Valori del Territorio, vetrina degli oli dop e dei prodotti tipici, in programma a Sorrento dal 28 aprile al primo maggio.
“Valorizzazione e tutela: passa da qui la strada che porta all’affermazione dei prodotti del made in Italy – ha dichiarato Paolo Russo – Il nostro oro giallo, simbolo della dieta mediterranea, è ambasciatore nel mondo delle eccellenze alimentari di uno stile di vita e di una tradizione italiana che coniuga esperienza, passione e garantisce qualità e genuinità. E’ per questo motivo che occorre sostenere con convinzione iniziative che, come il Sirena d’oro, hanno il pregio di comunicare efficacemente il valore e la valenza delle nostre produzioni e di esaltare gli straordinari luoghi dove l’agricoltura diventa aspetto non secondario di una proposta turistica che trova nella Campania e nella penisola sorrentina il proprio punto di forza”.
“Per il decimo anno consecutivo Sorrento e la sua costiera ospitano questo importante evento, che mette in mostra alcune tra le migliori produzioni di olio extravergine di oliva dop del Bel Paese – è intervenuto Giuseppe Cuomo – Una nuova occasione per accendere i riflettori su questo grande protagonista della dieta mediterranea, sulle proprietà benefiche sulla salute e sui mille usi in cucina. Ingrediente principe delle nostre tavole, l’olio extravergine di oliva dop conquista anno dopo anno sempre più estimatori anche tra i turisti stranieri, che continuano a promuovere la costiera sorrentina nella classifica delle destinazioni europee dove si mangia meglio”.
“L’edizione 2012 del Premio Sirena d’Oro è per noi speciale – ha sottolineato Giuseppe Stinga – Quest’anno, infatti, festeggiamo il decennale della manifestazione.
I numeri ci invogliano a proseguire con rinnovato entusiasmo: il Premio è oramai un evento che attrae l’attenzione dell’intero settore, e il numero delle aziende che chiedono di parteciparvi supera stabilmente le 200 unità, in rappresentanza della quasi totalità delle dop italiane riconosciute. Cuore della manifestazione, che coinvolge tutta Italia, è Sorrento, che dal 28 aprile al primo maggio ospiterà la seconda edizione della Borsa Valori del Territorio – vetrina dei prodotti tipici e degli oli dop. L’evento, che farà da cornice alla premiazione dei vincitori del Sirena d’Oro, sarà l’occasione anche per ricordare i venti anni dall’adozione dei regolamenti delle dop, delle igp e delle stg, e celebrare la Dieta Mediterranea, proclamata dall’Unesco patrimonio immateriale culturale dell’umanità”.
Per Silvano Ferri, “in un mercato ancora troppo confuso, a vent’anni dalla prima legislazione che regolamenta il sistema delle denominazioni di origine, le Dop dell’olio di oliva rappresentano una corsia preferenziale, per spiegare ai consumatori il vero grande patrimonio dell’olivicoltura italiana – Non a caso abbiamo sempre sostenuto che l’Italia è il Paese dei mille colori e dei mille sapori dell’olio extra vergine di oliva. Le 41 denominazioni protette attualmente riconosciute, l’aumento della domanda e dei consumi che si registra sul mercato di questi prodotti a Dop, sono la prova di una evoluzione culturale da parte dei consumatori, ma anche di una crescita del sistema delle imprese olivicole italiane sempre più in grado di offrire al mercato prodotti di qualità, garantiti e certificati”.
“Nell’era di internet, dove i prodotti sullo scaffale sono puntualmente sostituiti da quelli virtuali, smaterializzati e digitali, la tutela legale del marchio e la comunicazione della sua identità in campo internazionale sono gli strumenti per materializzare e difendere il prodotto locale nel mercato globale – ha affermato Massimo Gargano – L’Italia che con ben 41 designazioni di origine protette più una IGP, detiene la pole position delle dop dell’olio di oliva in campo comunitario, può ancora offrire sul mercato mondiale una gamma di 350 oli extra vergini di oliva diversi. Il sistema delle Dop rappresenta una sorta di sistema immunitario della italianità del prodotto che ha sempre garantito origine certa e alta qualità del prodotto sui mercati di tutto il mondo. Con la proposta di legge presentata ieri a Roma su norme per “tutela la tracciabilità, qualità e trasparenza del mercato degli oli di oliva vergini vogliamo creare una barriera di anticorpi a favore delle imprese olivicole e offrire alle aziende serie di questo settore l’opportunità di alimentare la catena del valore intorno al prodotto simbolo del made in Italy nel mondo”.
Per Vito Amendolara, “l’olio a marchio è una ricchezza straordinaria per la Campania e per l’Italia ed è una garanzia per i cittadini consumatori. E’ proprio la Camapnia è seconda in Italia, a pari merito con la Puglia, per la produzione di oli a marchio dop. Un olio che è una vera e propria gemma nel panorama delle produzioni tipiche della nostra regione. In Campania è stata appena approvata la legge regionale sulla dieta mediterranea e proprio l’ulivo, con i suoi frutti, è uno degli elementi cardine di questo stile di vita che ci ha reso famosi in tutto il mondo.”